Waiting for Godot (Samuel Beckett)

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L’autore: Samuel Beckett (Dublino, 13 aprile 1906 – Parigi, 22 dicembre 1989) è stato uno scrittore, drammaturgo, poeta e sceneggiatore irlandese. Considerato uno degli scrittori più influenti del XX secolo, Beckett è senza dubbio la più significativa personalità di quel genere teatrale e filosofico che si definisce ‘’teatro dell’assurdo’’. Le sue opere più famose sono la pièce Aspettando Godot e il cortometraggio cinematografico Film del 1965 con Buster Keadon.

Aspettando Godot è la più celebre opera teatrale di Samuel Beckett e uno dei testi più noti dei teatri del 900. La prima trovata scandalosa del capolavoro beckettiano è questa: il protagonista è assente. Ovviamente si tratta di un’idea (o meglio una trovata geniale) che non finisce qui, altrimenti l’opera non avrebbe fatto molta strada. Nel primo atto ci sono due uomini vestiti da vagabondi, Estregone e Vladimiro, che si trovano sotto ad un albero in una strada di campagna perchè un certo Godot ha dato loro appuntamento. Il luogo e l’orario dell’appuntamento sono vaghi. I due non sanno neanche esattamente chi sia questo Godot, ma credono che quando arriverà li porterà a casa sua, offrirà del cibo e anche un letto per dormire. Nell’attesa, sulla stessa strada passa una strana coppia: Pozzo e Lucky, un padrone con il suo servo tenuto al guinzaglio. Pozzo inizia a parlare con Vladimiro ed Estragone. I due ora sono colpiti dall’eccessiva emotività del padrone e ora anche spaventati dalla miseria delle condizioni del servo. Dopo poco Pozzo e Lucky riprendono il loro cammino e intanto è calata la sera. Godot non è arrivato, ma arriva un giovane ragazzo che è il suo messaggero e dice a Vladimiro ed Estragone che Godot si scusa, ma questa sera non può venire. Arriverà sicuramente domani. I due pensano di suicidarsi ma nn lo fanno. Pensano di andarsene, ma restano. Il primo atto finisce qui. L’opera è formata da due atti e, nel secondo, accadono esattamente le stesse cose. E’ una tragicommedia che gira intorno alla condizione d’attesa. Ovviamente ai critici questo non bastava e hanno cercato di vedere in Godot un simbolo: Dio, il destino, la fortuna, la morte. Questo vale anche per i personaggi di Pozzo e Lucky. La grandiosità di Godot sta proprio della sua astrattezza. Anche lo stesso autore non sa di preciso chi è Godot e proprio per questo non ha mai voluto dare spiegazioni. Personalmente credo che ci sia anche una morale che possiamo trarre vedendo il rapporto dei due protagonisti: essi minacciano continuamente di uccidersi, uno dei due è forte, sicuro e deve sempre aiutare l’altro invece è debole e spericolato. Ritengo che la loro amicizia sia totalmente sterile e Godot potrebbe rappresentare quel salto di qualità che potrebbe modificare il rapporto. Purtroppo Godot non arriva mai e quindi, secondo me, il loro rapporto continuerà ad essere inutile.

 

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