La psichiatra (Wulf Dorn)

La-psichiatra

L’autore:Wulf Dorn è uno scrittore tedesco. La sua fama internazionale è stata raggiunta grazie al suo primo romanzo ”La psichiatra”. Oltre ad aver studiato lingue, ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Da sempre appassionato della lettura, Dorn comincia a scrivere vari racconti sin da quando aveva dodici anni.La psichiatra è stato il suo primo romanzo pubblicato in Germania il 5 gennaio 2009, divenuto un caso editoriale grazie al passaparola tra i lettori. A partire dal 2010 il romanzo venne tradotto in altre lingue, diventando un best seller con oltre 100.000 copie vendute.

La protagonista del libro è la dottoressa Ellen Roth che lavora in un ospedale psichiatrico,  la ”Waldklinik”, ed il suo ruolo comporta molte difficoltà perchè deve quotidianamente confrontarsi con vicende umane sconvolgenti e curare, o tentare di farlo, pazienti con patologie complesse per le quali i soli farmaci non sono sufficienti. La giovane è fidanzata con Chris, un suo collega che è dall’altra parte del mondo per un viaggio di riposo con il suo amico Axel. Ellen collabora con Marx Behrendt, con il quale affronta casi di ogni tipologi ma, il caso affidatole da Chris prima della partenza che sconvolgerà la vita di Ellen stessa, è rinchiuso nella stanza numero 7 dell’ospedale, nella figura di una giovane donna raggomitolata su se stessa in un angolo. La donna ha gli occhi spalancati e terrorizzati inoltre presenta evidenti lividi dei mattraltamenti subiti. Nonostante la sua esperienza in campo psichiatrico, Ellen resta esterrefatta di fronte a questa donna-bambina che parlerà con lei solo dopo numerosi tentativi dicendole che la person che l’ha trattata cosi si chiama ”l’Uomo nero”. La paziente, col passare del tempo, inizia a fidarsi della psichiatra e quando Ellen sta per lasciare la stanza, lei le si aggrappa implorandole di non lasciarla da sola con quell’uomo che tornerà per rapirla. La situazione si complica di più quando Ellen ritorna in stanza e vede che la donna è scomparsa e non solo, nessuno l’ha mai vista e non c’è traccia di lei neanche tra i documenti dell’accettazione. Comincia cosi, per Ellen, la ricerca della giovane scomparsa che ormai è diventata un ossessione, la quale genera incubi e strane sensazioni. In più la giovane psichiatra è ossessionata anche da un personaggio inquietante che le telefona anonimamente  e la aggredisce  al parco della clinica mentre corre per scaricare la tensione. All’improvviso al parco, Ellen incontra una bambina misteriosa con un vestito colorato e vecchio stile, che sembra sembra essere collegata alla donna scomparsa. La psichiatra prova costantemente a mettersi in contatto con Chris, senza avere nessun risultato perchè egli non risponde alle chiamate, quindi Ellen inizia ad avere sfiducia anche nei suoi confronti. La ricerca della giovane scomparsa continua, ed Ellen, avendo attirato l’attenzione della polizia dell’ospedale, rischia di essere allontanata e quindi deve proseguire le sue ricerche da sola attraversando grandi pericoli e incamminandosi in percorsi mentali dai quali non sa come venir fuori. A questo punto, il libro prende una piega inaspettata che accompagna il lettore nelle mentalità disturbate e dissociate dalla realtà. Le domande di Ellen riguardo l’Uomo nero, la bambina del parco e la giovane scomparsa nel nulla, avranno una risposta inaspettata, collegata ad una leggenda antica che l’autore racconta nel prologo. E’ un libro che coinvolge dall’ inizio alla fine e che dimostra quanto sia complessa la natura dell’uomo, il quale per difendere se stesso si crea barriere mentali. Coloro che devono abbattere queste barriere hanno un compito molto arduo, inoltre aiutare pazienti con l’uso di farmaci o con la sola terapia individuale spesso non basta. Lo scrittore riesce perfettamente a dare l’idea del disagio e dei tormenti delle persone che sono affette da questa ”fuga dissociativa”, ma riesce anche a coinvolgere il lettore in una storia piena di suspense e avvincente. Un libro cosi, secondo me, viene difficilmente dimenticato

 

4 pensieri su “La psichiatra (Wulf Dorn)

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